In questa sezione potrai trovare racconti e biografie di chi ha fatto la storia del mondo a due ruote

Buona lettura!!

16/10/2017, 09:49



Michele-Rinaldi,-una-vita-per-il-cross


 Al lavoro in uno dei team più titolati del motocross mondiale



Allafine di settembre di trent’anni fa, Michele Rinaldi chiudeva la suacarriera di pilota di motocross, coronata dal titolo mondiale del1984 (primo italiano a fregiarsi dell’alloro iridato). Allafinestra, per lui, c’era un futuro professionale ancora più roseo,con innumerevoli successi nella veste di team manager per Suzuki eYamaha, che perdurano fino a oggi. 

Rinaldiè un personaggio che ha scavalcato le epoche, diventando un idoloper tante generazioni di appassionati. Di lui colpisce la grandeprofessionalità, la sincerità, la schiettezza nei rapporti e lagrande passione per il motocross. 

Conl’aiuto di Jurgen Mastrocola, meccanico che per diversi anni halavorato nel team Rinaldi, siamo riusciti a tracciare un profilodella personalità di questo grande campione, capace di affrontarecon successo tutti gli ambiti del suo sport.

"Hoiniziato a lavorare nel team Rinaldi nel 1992 - racconta Mastrocola- Incontravo spesso Michele nella pista di Reno, dove il teamandava con frequenza ad allenarsi, e dove andavo anch’io comemeccanico di John Cavatorta. Il mio sogno era quello di lavorare perlui e così un giorno andai a propormi personalmente; lui tenne amente la cosa e nel 1992, anno del passaggio del team alla Yamaha, michiamò. Fu una grande soddisfazione per me. Rimasi nel team fino al1997." 

Dicosa ti occupavi? 

"Ioero il jolly della squadra: Michele mi diede la responsabilità dicurare le moto da allenamento. Ero sempre presente nei test, dove ipiloti provavano parti speciali. In più partecipavo a tutte le gareal difuori del campionato del mondo."

ConMichele che rapporto avevi? 

"Bellissimo,e lo ho tutt’oggi, anche se le nostre strade professionali si sonodivise. Una volta al mese ci sentiamo per sapere come vanno le cose.Per me la sua è stata una figura quasi paterna. Di lui ho semprestimato l’umiltà, la perseveranza e la precisione che metteva inogni cosa che faceva. Porto sempre con me i suoi insegnamenti, chemi aiutano ancora oggi nella vita di tutti i giorni".

Haiun aneddoto che ti è rimasto particolarmente impresso? 

"Cene sarebbero tanti, ma tra tutti conservo con molto piacere quello diMaggiora 1992, nella "Sfida del secolo" che fu organizzata permettere in pista tutti i vecchi campioni che si erano ritirati. Inquell’occasione Michele decise di partecipare con la Gilera con cuiaveva corso il mondiale dieci anni prima e mi diede il compito dirimettergliela a punto. Fu una grande emozione, anche se decidemmo diparcheggiare la moto dopo la prima manche, dato che faceva rumorianomali..."

Perun meccanico che lavorava nel team Rinaldi, una figura fondamentaleera quella di Iller Aldini. 

"È stato il mio maestro, mi hadato indicazioni fondamentali, che mi hanno permesso di cresceregiorno dopo giorno. Perché è vero che la passione ti sprona a dareil massimo per migliorarti, ma è indubbio che lavorare al fianco dipersone dell’esperienza e la personalità di Iller Aldini èfondamentale per farti crescere in maniera notevole." 

C’èqualcuno dei piloti del team con il quale hai legato di più? 

"Hoavuto la fortuna di conoscere il carattere di molti piloti e mi sonosempre trovato bene con ognuno di loro. Tra tutti, però, devoammettere che Alex Puzar è stato quello con cui ho legatomaggiormente. Aver incontrato Rinaldi da giovane è stata la grandefortuna di Sandro; all’inizio Michele lo portò a casa sua perseguirlo passo passo, perché aveva capito che Sandro era un tipo chenon aveva mezze misure e quindi aveva bisogno di una guida costante.Il talento di Puzar fece il resto: lui era uno che poteva fare quelloche voleva, nel senso che, se partiva davvero deciso a vincere, nonc’era nessuno che lo potesse fermare. Andando in giro per il mondoti accorgevi che anche i tifosi stranieri gli volevano bene, non soloper come guidava, ma anche per la simpatia che esprimeva. Ogni annoorganizziamo una cena a Montecarlo, dove ci troviamo per raccontarcicome vanno le cose e per ricordare gli anni passati." 

Comericordi l’esperienza nel team Rinaldi? 

"Icampionati del mondo vinti con Donny Schmit (1992) e Bob Moore (1994)sono momenti indimenticabili, ma c’è qualcosa che va oltre tuttociò: quello che mi è rimasto di più nel cuore è il valore umanodei rapporti che si sono creati e che resistono ancora, nonostante ilpassare degli anni. Ho legato anche con persone degli altri team,perché prima di tutto eravamo tutti grandi appassionati. Oggi quandoguardo i video di quegli anni mi viene sempre un po’ di nostalgia."

MicheleRinaldi ha lasciato una traccia ben marcata non solo nel cuore deitifosi, ma anche nelle persone che hanno lavorato con lui, come sievince dalle parole di Jurgen Mastrocola. Dietro ai successi che haconseguito nella sua vita, c’è una storia di tenacia,determinazione, quasi testardaggine nell’inseguire i propriobiettivi. 

Obiettiviche alla fine sono stati raggiunti. Il primo, ovviamente, il 12agosto 1984, quando Michele divenne il primo italiano a fregiarsi diun titolo mondiale, completando una rimonta quasi impossibile suCorrado Maddii. E poi con il team Rinaldi, che ha conquistatoqualcosa come quattordici titoli iridati piloti. Sì, Michele Rinaldiè sempre stato un testardo, uno che è andato dritto per la suastrada senza guardare il pensiero altrui, intimamente convinto diavere ragione in quello che stava facendo... ed alla fine ha avutoragione lui.  

Matteo Portinaro


1
24331068_10215341188827271_728612866_n20814780_10214374711505942_1650716175_n24204991_10215341188707268_1129452971_n21903399_10214720667034614_2105602391_n24337640_10215341188627266_1358792173_n24321710_10215341188907273_523237355_o24474868_10215341190667317_1225932264_o24321876_10215341189507288_1467528537_o24321887_10215341195627441_1867737197_o24271442_10215341189227281_356685275_o24324064_10215341188867272_869395605_o24321984_10215341189947299_1388531754_o24463325_10215341190907323_1666132982_o24623575_10215341189147279_1408567284_o124463400_10215341190467312_1261511261_o24623575_10215341189147279_1408567284_o17577784_10212936534752422_2082233346_n24281948_10215341191307333_1864166743_o
© 2016 Radio Rider Italia
Create a website